...cambia il vento ed io con lui...
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Pseudo-intellettuale, pseudo-dottoressa, pseudo-pseudo...
alla costante ricerca di un'identitĂ e di un ruolo, sono incappata nella rete, nella quale sguazzo benissimo e posso esprimere tutto quello che mi passa per la testa (nei limiti dell'umana decenza)!!
il FREDDO e le giornate BUIE, l'assurda sensazione di sentirsi SOLI, l'incapacità di interessarsi a ciò che è al di là del proprio CONFINE.
la MUSICA che sa far vibrare la mia anima, la POESIA che nutre il mio cuore,JEFF e la sua voce eterna, il sentirsi CONSIDERATI,una PAROLA dolce prima di dormire.
2and2
Adamo
Beppe Grillo
Come arance rosse
Danielebellasio
Felter
Flauto di vertebre
Gatto solitario
I cazzi vostri
Il dolce forno
Il paese dei colori
Incroci
Luachan
Minerva
One immaginary boy
Paolo_PaulAuster
Parole in libertĂ
PersonalitĂ confusa
Pornoromantica
Respiro Mare
Riccardo Lestini
SD Williamson
Sprazzi di luce
Stella
Storia di un minuto
Tamburi lontani
Uccidi un grissino
Vuoi vedere che...
Zibiba
*loading* visitatori
Tira fuori gli oggetti, vestiti, scarpe
mettili in ordine sul letto
ordina nella tua mente quello che servirĂ
e quando
e poi impilali e mettili in una scatolona
di policarbonato
e richiudi tutto.
Ma sei sicura della tua scelta?
Hai portato proprio tutto?
Ah no,
manca questo
manca quello.
Riapri.
Metti.
Chiudi.
E poi via?
Qual è in fondo la cosa importante?
Preparare ed essere preparata agli eventi
forse non era il momento giusto
anche se credo di si.
E so già che creerò l'ennesimo casino.
Ma in fondo il mio cuore potrĂ mai
prepararsi ed essere preparato?
Insomma, alla fine sono rientrata. Sono tornata per mettere la testa a posto, per mettere radici, per diventare grande e altri luoghi comuni e frasi fatte. Ma mi sento ruvida come la carta vetrata, fastidiosa come la sabbia che ti si infila nell'elastico del costume e ti gratta mentre cammini. Un amico (dani) mi ha detto che si sarebbe aspettato qualcosa di più da me dopo che ho girato il mondo e (cazzo, cazzo, lo devo chiamare, non l'ho più fatto da quando son partita..danielito..), che non mi ci vede ferma in un posto come casa mia, in un piccolo paesello di collina, in una piccola città . In effetti, a mente chiara, non mi ci vedo neppure io...ma almeno per qualche mese devo restare. Non ho tregua nella mente e mi sento ruvida, acida, antipatica. Non tratto bene nessuno, so di essere instabile, di cambiare idea ogni tre minuti. Se non avessi conosciuto questo modo di vivere ora non avrei bisogno di queste parole ( e ricordi, caro lettore?avevo addirittura dei dubbi se restare a far panini o andare in giro). Intanto ringrazio la mia testa matta, spero di resistere e guardo il sole che tramonta mentre mangio patatine all'aceto (peccato, manca una lattina di Dorada e playa de Fanabè e sarebbe tutto perfetto).
Mi sembra un leggiadro balletto, su un vecchio palco di legno illuminato da un potente faro centrale. A luce fissa: per muoversi dentro e fuori dal cerchio, sparire e riapparire alla vista del pubblico. Mi sembra un giochetto un po' infantile oppure un modo di comportarsi senza rendersi conto: forse sono le pretese avanzate, che sono troppo poche. Forse troppa calma: mai incazzarsi? Forse un errore, ma c'è tempo per dirlo. Non voglio che la rabbia bruci le tappe e forse la tenerezza che è rimasta. Continuo col gioco, balzo di qua e di là, leggiadra, leggera. Nel gioco delle attese, ieri a me, oggi a te: ieri l'oceano, oggi la A1.
a volte c'è bisogno di andar via
per capire che si vuole restare
per scoprire che il tuo mondo
non è così piccolo, una gabbia
come ti appariva prima
e adesso sono qua,
tornata a casa,
per vedere la fine del film
Qualcuno pensava che tutto fosse a posto, che finalmente, fuggita, mi sarei calmata, soddisfatta del risultato e del luogo.
Ed invece sono di nuovo a scalpitare, su questi vulcani (100!!) al centro dell'oceano.
Il motivo principale e`che la gabbia non e`fuori, ma dentro di me. Devo romperne le sbarre se voglio sentirmi veramente libera.
Non so per quanto restero' ancora qua: forse le aspettative erano troppo alte (dopotutto e' umano: dopo tre mesi vissuti a milano qualsiasi luogo comunica aspettative migliori).
Mi manchera' l'oceano, di questo sono certa, ma si puo' vivere di sola acqua?
Son via
sull´isola , la mia
fra rocce di fuoco.
Altre isole all´orizzonte
nelle quali arrivare
Sono un caso di contraddizione vivente, ne sono conscia. La voglia di partire negli ultimi mesi è stata fortissima: la mia fuga era al centro dei pensieri. Se si scorrono indietro i giorni è evidente. A volte però la vita è bastarda, beffarda e vendicativa: per questo oggi mi ritrovo a preparare quelle valigie che non vedevo l'ora di fare, con una strana sensazione nel petto. Col magone di lasciare qua LUI. Con tutti i se, i ma ed i dubbi che posso avere. Con la paura. Col desiderio che il tempo voli e che non sia la scelta sbagliata, in ogni caso. Col sapore del suo bacio sulla bocca, che riceverò oggi. Ed il suo prossimo, là, da me.
Via le nuvole
voglio il sole
vivido sulla mia testa
Beh..la risposta viene naturale ed è no...
Forse perchè in un paio di giorni, nonostante tutto il resto
sono riuscita ad incasinarmi di brutto. Solo la testa, no problem.
Si cancellerà tutto col prossimo volo aereo verso altri lidi!
Bene, ritorno al mio caos mentale. Grazie Valentino..
Credo che il desiderio di libertà
faccia parte del mio codice genetico.
Ho provato a legarmi a un luogo,
ad abitudini,
a una città.
E non ce la faccio.
Da oggi di nuovo libera di volare, senza paure..
ho la testa a mezz'aria
ed i pensieri ancora piu' su
confusi fra le nuvole
tanto che non li distinguo piu'
ma va bene cosi'
es muss sein..
porca di quella miseria maledetta
perche' tu, che non dovevi contare nulla,
ogni giorno mi manchi ed e' un crescendo??
vaff....
“Buonasera, io sono un mezzo..”
“Un mezzo? ma non dica così, mi sembra abbastanza alto..”
“Ma no, sono un mezzo..”
“Di mezza età? Non direi, mi appare così giovanile!!
“Ma no!!Mi lasci parlare per cortesia!!”
“Scusi..sono sempre un po’ troppo impetuosa”
“Sono un mezzo di trasporto..”
“Davvero? E dove è diretto?”
“Verso la sua felicità”
“La mia? Veramente? Che meraviglia..ma scusi, dove scappa adesso?”
“Mi dispiace, devo già andare..”
“Ma se lei è il mio mezzo mi faccia salire per favore!!”
“Ma dovrei andare..”
“Si ma almeno mi faccia salire, forse scenderò alla prima fermata, ma non potrò rimproverarmi di non averci provato..”
“A far cosa?”
“A raggiungere quel non-luogo che è la felicità”
Valentino ha il cuore di marzapane
e le mani troppo grasse per stringere le mie.
Valentino dovrebbe portare occhiali spessi
da miope, ma li dimentica ovunque.
Valentino non ti aspetta mai,
magari passa solo una volta
e allora ciao,
mandami una cartolina da là
C'è che per l'ennesima sera ho voglia di star sola in casa
C'è che mi sento in stand-by, resettata, formattata
C'è che l'amore è sempre una grande incognita (e forse ci sono pensieri più importanti, almeno in questo momento)
C'è che ogni desiderio è così labile (come me) e cambia, non dura niente
C'è che vorrei almeno un SUO messaggio carino sul telefono
C'è che è inutile
C'è che adesso accendo la tv e spengo il cuore ed il cervello
in attesa che arrivi il sonno..
(scritto in presenza di alcol)
"vorrei che tu restassi qua con me fino alla fine del tempo"
Quante volte nella vita si è sognato di sentirsi dire una frase del genere, soprattutto per una ripellina come me, che sogna ad occhi aperti e fluttua come Peter Pan verso lo scoglio dei 30 anni? Diverse volte, con gli occhi che brillano ed il cuore che sbatte impazzito, a rischio di collasso? Ed invece, per un beffardo scherzo del destino, arriva quando in fondo non te ne importa più di tanto, quando è superfluo, quando non è necessario.
E' tutta una questione di tempistiche, di mancate coincidenze, di momenti sfasati e di errori astrali.
E' tutta una questione di statistiche, quante volte nell'arco di una vita?
(...)
Lì ci siamo incontrati.
Com'è stato l'incontro?
(...)
Fu così,
facile e senza sforzo,
come una luce incontra
altra luce, ed il mondo
ne resta illuminato
senza nulla sfiorarsi?
(P.Salinas)
..questo dolce autunno mi invita a riflettere
...non metto più gli occhiali da vista finchè la stagione me lo permette, perchè non voglio osservare ossessivamente i particolari
...ormai è un anno che lo amo, l'ho scritto ieri notte in un messaggio che ho non inviato, ed è un amore che nonostante tutto mi fa vibrare, soffrire, sperare e disperare
...non serve a nulla cercare di cancellarlo, non bastano i sogni spezzati, sono solo io di fronte a qualcosa che non so capire nè interpretare
..i giorni passano, delineo la mia esistenza e rimane sempre certa la sua volatile presenza..
oggi
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and maybe I'm too young to keep good love from going wrong, but tonight You're on my mind so..You'll never know..